La prigione - #5 Rosso / The prison - #5 Red

Capitoli precedenti La caduta Nero Arancio Blu

eye-1574829_640.jpg
Foto di ana carla da Pixabay

Longun ancora non riusciva a parlare e nemmeno a muoversi, ma non poteva fare a meno di fissare quegli occhi rossi.

La bocca rideva e sembrava sospesa a mezz'aria. Non era ben chiaro se la bocca e gli occhi appartenessero alla stessa creatura o fossero due essere distinti.

Avrebbe voluto parlare per chiedere qualcosa di più, ma più si sforzava e più i fili la stringevano togliendole il fiato.

Stupida donna, non capisci che più ti affanni e sforzi e più la tua prigione ti inghiotte?
La bocca aveva parlato con una voce femminile. E smise di ridere tornando seria.
Sei stata tutta la vita prigioniera ed eri felice. E ora che puoi aspirare alla libertà lotti contro la salvezza?

Un volto e lunghi capelli rossi iniziarono a prendere forma intorno agli occhi. Il volto era di una donna non più giovane, solcato da profonde rughe.
Rilassa le tue membra e, invece di urlare, respira profondamente e prova a parlare. Vedrai che otterrai il risultato che desideri.

Longun avrebbe voluto reagire d'istinto, ma decise di seguire il consiglio. Chiuse gli occhi e iniziò a fare profondi respiri. Lasciò che le braccia si distendessero lungo il corpo rilassando i muscoli..
La calma si stava diffondendo nella sua anima e il bozzolo che la imprigionava sembrava stringere meno. Aprì gli occhi e li fissò sulla vecchia.

Chi sei? Da dove provieni? Non ricordo di averti mai visto a Palazzo.

La donna fece alcuni passi indietro e si mostrò interamente. Due ali rosse la tenevano sollevata da terra mentre un corpo mostruoso con due artigli al posto delle gambe completava la sua figura. Non aveva braccia, i seni erano scoperti e il corpo era simile a quello di un uccello.

Sono una delle guardie della torre Nord o meglio… il nido dove vivo con le mie sorelle si sviluppa per tutta la torre. Solo le fondamenta non ci appartengono. La base su cui poggia la nostra casa è una stanza di colore arancione. Non ci è permesso volare fuori delle mura della torre e, in cambio di questa prigionia, ci viene dato tutto ciò che desideriamo. Cibo… uomini… gioielli… e per adesso ci sta bene così.

Longun assorbiva quelle informazioni come una spugna. Una delle torri era la casa di quelle strane donne dal corpo di uccello. Dalle parole che aveva udito, aveva dedotto che fossero tutte donne e, quando aveva detto uomini, aveva immaginato che fossero persone comuni che servivano per riprodursi. Alla fine anche la loro vita era una prigione.

Come mai allora non ci sono le tue sorelle qui con te? Chiese Longun desiderosa di conoscere qualcosa di più. Ma la donna dai capelli e dalle ali rosse non rispose. Sbatté violentemente le ali e alcune penne di staccarono dirigendosi verso il bozzolo.
Le penne come pugnali tranciavano i fili e ferirono il corpo della fuggitiva. Un lampo verde le fece perdere i sensi e cadde a terra libera.

floral-1751088_640.png

English version (automatic traslate)

Previous chapters The Fall Black Orange Blue

Longun still couldn't speak or even move, but she couldn't help but stare into those red eyes.

The mouth laughed and seemed to be suspended in midair. It wasn't clear if the mouth and the eyes belonged to the same creature or were two separate beings.

She wanted to speak to ask for more, but the more she struggled, the more the strings tightened, taking her breath away.

Stupid woman, don't you understand that the more you toil and strive, the more your prison swallows you up?
The mouth had spoken with a female voice. And she stopped laughing and became serious again.
You've been a prisoner all your life and you were happy. And now that you can aspire to freedom you fight against salvation?

A face and long red hair began to take shape around her eyes. The face was that of a woman no longer young, furrowed by deep wrinkles.
Relax your limbs and, instead of screaming, breathe deeply and try to speak. You will see that you will get the result you desire.

Longun wanted to react instinctively, but decided to take the advice. Shee closed her eyes and began to take deep breaths. She let her arms stretch down her body, relaxing her muscles.
Calm was seeping into her soul and the cocoon that imprisoned her seemed to tighten less. She opened her eyes and fixed them on the old woman.

Who are you? Where do you come from? I don't remember ever seeing you at the Palace.

The woman took a few steps back and showed herself entirely. Two red wings held her up from the ground while a monstrous body with two claws instead of legs completed her figure. She had no arms, her breasts were exposed, and her body was bird-like.

I am one of the guards of the North tower or rather... the nest where I live with my sisters spreads all over the tower. Only the foundation does not belong to us. The base on which our home rests is an orange colored room. We are not allowed to fly outside the walls of the tower, and in exchange for this captivity, we are given everything we desire. Food...men...jewelry...and for now we're fine with that.

Longun absorbed that information like a sponge. One of the towers was the home of those strange bird-bodied women. From the words she had heard, she had deduced that they were all women, and when she had said men, she had imagined that they were ordinary people who served to reproduce. In the end, their lives were also a prison.

How is it then that your sisters are not here with you? Longun asked, wanting to know more. But the woman with red hair and red wings did not answer. She flapped her wings violently and some feathers broke off heading towards the cocoon.
The feathers like daggers sliced through the threads and wounded the body of the fugitive. A green flash knocked her unconscious and she fell to the ground free.

H2
H3
H4
3 columns
2 columns
1 column
5 Comments