Daily Prompt: Red Roses/Rose rosse

Day 1396: 5 Minute Freewrite: Tuesday - Prompt: red roses

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Foto di congerdesign da Pixabay

A bouquet of red roses abandoned in front of her front door. Twelve roses wrapped in a beautiful blue ribbon and a simple note... "For someone special." No signature, no name or sign that indicated the sender or the recipient.

Cristina lived in a small villa surrounded by a garden and it was impossible that the florist, whom she knew well, had the wrong address. Those flowers were just for her!

She took them and brought them into the house, put them in a beautiful vase near the bedroom window.

A special person...who could think anything of her? Not a boyfriend or husband, she was alone, no family. A co-worker? It wasn't likely, they were all so busy with their own lives that they didn't even notice she existed.

After an initial moment of doubt or difficulty, she stopped thinking about the sender of that gift. She didn't want to ruin herself by finding out a name she was unlikely to recognize. It was enough for her to know that someone thought she was a person of value and as such deserved recognition.

Smiling, she looked at the vase every morning and happily began her day. Nothing is more beautiful than a gift from a stranger!

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Un mazzo di rose rosse abbandonato davanti alla porta di casa sua. Dodici rose avvolte da uno splendido nastro blu e un semplice biglietto... "Per una persona speciale". Nessuna firma, nessun nome o segno che indicava il mittente o il destinatario.

Cristina viveva in una piccola villetta circondata da un giardino ed era impossibile che il fioraio, che lei ben conosceva, avesse sbagliato indirizzo. Quei fiori erano proprio per lei!

Li prese e li portò in casa, li mise in un bel vaso vicino alla finestra della camera da letto.

Una persona speciale... chi poteva pensare una cosa di lei? Non un fidanzato o un marito, lei era sola, senza famiglia. Un collega? Non era probabile, erano tutti talmente impegnati nella loro vita che nemmeno si accorevano della sua esistenza.

Dopo un primo momento di dubbio o difficoltà, smise di pensare al mittente di quel dono. Non voleva rovinarsi per scoprire un nome che difficilmente avrebbe riconosciuto. Le bastava sapere che qualcuno pensava che lei fosse una persona di valore e come tale meritasse un riconoscimento.

Sorridendo, guardava ogni mattina il vaso e felice iniziava la giornata. Niente è più bello di un regalo da uno sconosciuto!

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