L'altra prigione - #2 La guerra/The other prison - #2 War

Capitoli precedenti - La nascita

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Foto di Pete Linforth da Pixabay

Il mio nome è Engill e sono finalmente libero. Sembra strano fare un'affermazione del genere, ma per me non lo è. Dopo secoli trascorsi ad aspettare l'arrivo di una donna, ciò che era stato scritto si è avverato ed ora posso finalmente tornare alla mia vita.

Con Longun fu amore a prima vista, ce ne accorgemmo entrambi durante quel primo lungo e intenso sguardo. Non una parola tra noi, non riuscimmo a fare altro che fissarci mentre, intorno a noi, iniziava il momento più sanguinoso del Regno.
Lei aveva preso possesso del mio cuore e della mia anima, ma non potevamo frequentarci, quella frase di presentazione fatta da Dreki, aveva dato il via ad una scia di morte come non si era mai vista prima in quel luogo.

Fino a quel momento gli eredi al trono si era sfidati in gare, si erano riempiti di insulti, ma adesso la loro lotta divenne fisica e a eliminazione. Dreki, quando vedeva che la situazione non progrediva, si avvicinava a uno di loro e gli porgeva un sacchetto e delle istruzioni e, dopo un paio di settimane, qualcuno moriva come era successo al Re.

I mesi si erano trasformati in anni e nessuno era ancora riuscito a possedere Longun e il trono. Gli eredi erano lentamente scomparsi, nessuno di loro era riuscito a sopravvivere alle oscure trame di Dreki, e io ero ormai il solo a poterlo ostacolare. Per impedirgli di possedere Longun iniziai una guerra verso il mio gemello.

Dreki, lasciami Longun e prendi pure il potere, ma la donna è mia fu così che iniziai il discorso quella notte di luna piena.

Engill, sai benissimo le regole, chi ha la donna ha il trono. E il trono deve essere MIO! Una risata diabolica accompagnò la frase ad un pugno.

Quel gesto mi colse di sorpresa buttandomi a terra, mi ero allenato nel combattimento, ma non riuscivo a colpire la copia cattiva di me stesso. Poi nella mia mente apparve l'immagine di ciò che non avrei mai voluto veder accadere… Longun sdraiata in un letto e Dreki sopra di lei che la possedeva. Il piacere nel volto della donna aprì uno squarcio nella mia anima, era una previsione del futuro o solo una delle mie paure? Non volevo scoprirlo, dovevo lottare per ciò che amavo!

Mi rialzai e sfoderai la spada avventandomi su Dreki. Longun non sarà tua!

Di nuovo quella risata e di nuovo qualcosa mi impedì di raggiungere il mio obiettivo è mi ributtò a terra.
Stupido, non puoi colpirmi! La magia non può essere sconfitta dalla forza. Tutti questi anni passati a studiare hanno dato i loro frutti e ora sono invincibile!

Non volli credere alle sue parole e continuai a cadere e cadere senza riuscire ad avvicinarmi nemmeno una volta. Ero esausto, ma l'immagine della donna che amavo mi dava energia. Poi accadde qualcosa che non avrei mai immaginato.

Uno strano raggio colpì Longun, la sollevò da terra, qualcosa uscì dalla sua bocca e si trasformò in una sfera luminosa. Lo sguardo della donna divenne assente, mentre la sfera cadeva in un piccolo scrigno ai piedi di Dreki.

Adesso è rimasto solo il guscio della donna, quello che a me serve per governare. La sua anima è in questa scatola con il piede dette un calcio allo scrigno.
La vuoi ancora o posso usarla come giocattolo?

La rabbia mi avvolse e mi scagliai su mio fratello senza pensare alle conseguenze. Fu un errore fatale! Un dolore al petto mi tolse il respiro e tutto ciò che rimase fu il buio e il silenzio. Era quello il mio ultimo respiro in questo mondo?

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English version (automatic translate)
Previous chapter - The birth

My name is Engill and I am finally free. It seems strange to make such a statement, but for me it is not. After centuries spent waiting for a woman to arrive, what was written has come true and now I can finally return to my life.

With Longun it was love at first sight, we both realized it during that first long and intense glance. Not a word between us, we could do nothing but stare at each other while, all around us, the bloodiest moment of the Kingdom began.
She had taken possession of my heart and soul, but we couldn't date, that introductory sentence made by Dreki, had started a trail of death as never seen before in that place.

*Until that moment the heirs to the throne had challenged each other in competitions, they had filled each other with insults, but now their fight became physical and by elimination. Dreki, when he saw that the situation was not progressing, would approach one of them and hand him a bag and instructions and, after a couple of weeks, someone would die as had happened to the King. *

Months had turned into years and no one had yet been able to possess Longun and the throne. The heirs had slowly disappeared, none of them had managed to survive Dreki's dark plots, and I was now the only one who could stand in his way. To prevent him from owning Longun I started a war towards my twin.

Dreki, leave Longun to me and take the power, but the woman is mine was how I began the speech that night of the full moon.

Engill, you know the rules very well, whoever has the woman has the throne. And the throne must be MINE! A devilish laugh accompanied the sentence with a punch.

That gesture took me by surprise, knocking me to the ground, I had trained in combat, but I could not hit the bad copy of myself. Then in my mind appeared the image of what I never wanted to see happen... Longun lying in a bed and Dreki on top of her possessing her. The pleasure in the woman's face opened a rift in my soul, was it a prediction of the future or just one of my fears? I didn't want to find out, I had to fight for what I loved!

I got back up and drew my sword, lunging at Dreki. Longun will not be yours!

Again that laughter and again something prevented me from reaching my goal and threw me back to the ground.
Stupid, you can't hit me! Magic cannot be defeated by force. All these years of studying have paid off and now I'm invincible!

I didn't want to believe his words and kept falling and falling without being able to get anywhere near him. I was exhausted, but the image of the woman I loved gave me energy. Then something happened that I would never have imagined.

A strange ray hit Longun, lifted her from the ground, something came out of her mouth and turned into a luminous sphere. The woman's gaze became blank as the sphere fell into a small chest at Dreki's feet.

Now only the woman's shell is left, the one I need to rule. Her soul is in this box with his foot he kicked the chest.
Do you still want her or can I use her as a toy?

Anger enveloped me and I hurled myself at my brother without thinking of the consequences. It was a fatal mistake! A pain in my chest took my breath away and all that remained was darkness and silence. Was that my last breath in this world?

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